In un articolo pubblicato di recente: https://studioclinicoportavenezia.it/stress-definizione-e-sintomi/ abbiamo dato una definizione di cosa si intende con il termine stress e abbiamo individuato i sintomi ad esso associati.
Oggi approfondiamo una condizione che conosciamo con due principali diciture stress lavoro correlato e sindrome da burnout (termine specifico per chi svolge una professione di aiuto).
Tutelare la salute del lavoratore
Uno stato di benessere psicofisico è fondamentale nei diversi ambiti di vita della persona. Infatti “la qualità del lavoro e la qualità della vita sono intimamente collegate” (Nardella, 2009). Lo stress legato all’attività lavorativa rappresenta una problematica a cui è stata posta sempre più attenzione poiché costituisce fonte di disagio e malessere con implicazioni significative per la vita e per il lavoro della persona.
Da tempo, ci si è mossi verso una maggiore tutela del lavoratore al fine di garantire salute, sicurezza, prevenzione e valutazione dei rischi come ampliamente descritto nel Decreto Legislativo 81/2008. Tale Decreto rende obbligatorio strumenti di valutazione dei rischi psicosociali del lavoro. È, dunque, sempre più evidente la necessità di attuare misure preventive.
Come abbiamo visto in precedenza, lo stress diviene una condizione patologica quando è prolungato e pervasivo: il cosiddetto stress cronico.
Stress lavoro correlato: una definizione
Calando la definizione di stress nell’ambito lavorativo vediamo come lo stress rappresenti una difficoltà di adattamento che si instaura tra la persona e l’organizzazione e le risorse per gestire ed affrontare le richieste lavorative si esauriscono sebbene tali richieste non cessino, sovrastando le capacità personali.
Nello specifico, il National Institute of Occupational and Safety Health definisce lo stress-lavoro correlato come
un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore.
Fattori di rischio
Le possibili cause dello stress-lavoro correlato possono essere ascrivibili a diversi fattori di rischio, quali ad esempio:
- eccessivo carico lavorativo,
- situazioni conflittuali con i colleghi,
- confusione circa il ruolo ricoperto,
- una disorganizzazione,
- un’inadeguatezza dell’ambiente lavorativo.
Inoltre, il mobbing viene inserito tra i fattori di rischio per lo sviluppo di stress-lavoro correlato riferendosi a comportamenti “ostili, aggressivi e vessatori” attuati da colleghi e/o superiori.
Quali possibili conseguenze?
Ciò che consegue ad una condizione di stress lavoro correlato sono manifestazioni di malessere di tipo:
- fisico,
- emotivo,
- cognitivo,
- comportamentale;
la cui sintomatologia è stata dettagliatamente descritta qui di seguito:
Vediamo, inoltre, come lo stress risulti, spesso, essere alla base di disturbi e/o patologie come, ad esempio, la depressione e/o disturbi d’ansia e attacchi di panico.
Per approfondire leggi i seguenti articoli:
Per concludere
Intervenire sul contesto lavorativo, sia in termini di prevenzione sia a seguito della valutazione dei rischi psicosociali, rappresenta un punto cardine per la tutela della salute del lavoratore:
salute non intesa solamente come assenza di malattia, bensì come un completo stato di benessere psicofisico.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
In quest’ottica, sono stati sviluppati vari modelli di valutazione e di intervento dello stress in ambito lavorativo promuovendo, inoltre, la rilevanza della figura dello psicologo.
